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sabato 19 marzo 2011

Mancala: "belle donne" e il Dakon indonesiano



Un tocco d'esotismo colonialista. Abbiamo qualche informazione sull'immagine (grazie alla traduzione dei robot) dal sito djawatempodoeloe.multiply.com:
Cartolina dal titolo in lingua olandese "Dakon Spel" (= gioco Dakon) mostra due belle donne il tè durante il gioco dakon. J. pubblicato Kartuposnya arte negozio Sigrist da Djocja e solo prima del 1905. Disegni basati su fotografie fatte in studio. Nel dipinto sfondo visibile. Dakon è un gioco tradizionale. Fuori Java, il gioco è meglio noto con il nome congklak.
Precisa Wikipedia:
Il Congklak è un gioco da tavolo astratto della famiglia dei mancala, diffuso in tutta l'Indonesia. È noto con diversi nomi; varianti attestate del nome "Congklak" sono Congkak, Conka e Congka; nelle Filippine si chiama Sungka; nelle Maldive Ohvalhu. In altri luoghi viene chiamato Dakon (talvolta trascritto come Dacón).
(Grassetto nostro - ne approfittiamo per segnarci dove va l'accento.)

giovedì 11 ottobre 2007

Il Congklak del Castello D'Albertis

E' un gioco della famiglia dei mancala, diffuso in Indonesia, Malesia e Singapore. È noto con diversi nomi; varianti attestate del nome "Congklak" sono Congkak, Conka e Congka. [Voce Wikipedia]



Il tavoliere di congklak del Castello d'Albertis-Museo delle culture del mondo (Genova)




Immagini del congklak a Singapore, Ford Factory Fiesta (2006).

Immagine dell'evento realizzato dal Singapore's Heritage Museum.

martedì 10 maggio 2005

Il "gioco nazionale africano" al D'Albertis



Al Museo delle culture del mondo abbiamo proposto l'Awele e il Congklak, suo parente indonesiano. I primi viaggiatori europei che parlano dell'Awele riferiscono di "due straccioni negri, accucciati, che pasticciano lentamente con le lunghe mani nella sabbia, spostando sassolini torno torno" in piccole buche: dev'essere una sorta di degradazione della dama, pensano, visto che secondo loro nelle menti dei "negri" non può entrare la logica dei grandi giochi indoeuropei. Ma è in realtà un gioco in cui il caso non esiste, in cui il risultato dipende dall'abilità dei giocatori di contare e catturare le pedine del campo avversario. Né per caso ha suscitato l'interesse degli scienziati, in particolare quello della nuova branca dell'etnomatematica.