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lunedì 9 aprile 2012

Exeter, i giochi "for the Amusement of Youth"

Sopra, The Mansion of Bliss, a New Game for the Amusement of Youth (1822); sotto, Jeu des exercices militaires de l'Infanterie Française et des manoeuvres du canon (circa 1780); al centro, British and Foreign Birds. A New Game. Moral, Instructive and Amusing. Designed to Allure the Minds of Youth to an Acquaintance with the Wonders of Nature (1820).

In mostra al Centre for Contemporary Art and the Natural World di Exeter giochi dell'oca e di percorso, istruttivi e d'epoca, in un'esposizione a cura di Adrian Seville e Clive Adams. Con alcuni (originali, e sotto vetro) si può anche giocare:
Games hold a mirror to civilization; they build bonds, trust and strengthen social relationships. For the Cultural Olympiad, CCANW is exploring – through a range of exhibitions and activities that are participatory and fun – what games can tell us about ‘human nature’; and how a deeper understanding of the advantages of cooperation can help us all to address the needs of the planet at this time.

Indoors, the exhibitions are presented in two parts. The first shows a selection of remarkable early board games – some of which may be played – which were intended as guides to moral improvement or general knowledge, war games devised by Guy Debord and H.G. Wells, and documentation of unusual local games, past and present.
Centre for Contemporary Art and the Natural World, Games People Play (6 aprile - 30 settembre), Haldon Forest Park, Exeter, Devon.

mercoledì 12 agosto 2009

Un diorama del '700 diventa un gioco ottico


Marc Théodore Bourrit, Vue Circulaire des Montagnes qu'on découvre du Sommet du Glacier de Buet, incisione da Horace-Bénédict de Saussure, Voyage dans les Alpes, vol. I (1779)

Albert Smith e il Monte Bianco al Museo Transfrontaliero di Courmayeur - Nello spirito degli spettacolari diorami vittoriani di Albert Smith che si incontreranno proseguendo nel percorso della mostra, al centro della sezione dedicata al Monte Bianco nel Settecento (e di fronte all'originale), il visitatore può giocare a "entrare" nella stampa del diorama circolare di Marc Théodore Bourrit, riprodotta con sei metri di diametro sul pavimento, e vedersi all'interno di essa grazie a uno specchio sistemato sul soffitto.

sabato 25 luglio 2009

Il Monte Bianco e i giocattoli di Albert Smith



Sopra: gigantografia di Cuthbert Bede, Mr. Albert Smith's Mont Blanc Room at the Egyptian Hall, Piccadilly, 1855. Collezione privata, Italia.

Il genio commerciale di Albert Smith lo ha portato a sviluppare l'antenato del merchandising di oggi: in vendita durante le sue conferenze, gli spettatori potevano comprare oggetti a tema come ventagli, un gioco dell'oca, piatti souvenir, la versione per ragazzi della cronaca dell'ascensione del Monte Bianco. E anche giocattoli, come il visore [peep-show] che permetteva di ricreare, nella stanza dei bambini, la conferenza-spettacolo dell'Egyptian Hall. Si possono cambiare le litografie colorate ad acquerello dello sfondo, che corrispondono alle viste dell'Ascent of Mont-Blanc (1852), e una di queste, il Grand Plateau by Moonlight, è su carta trasparente: sistemando una candela dietro la stampa si poteva imitare la luce della luna.

I visitatori della mostra Albert Smith e il Monte Bianco al Museo Transfrontaliero di Courmayeur hanno potuto vedere uno di questi peep show (nell'immagine l'esemplare andato in asta di recente) e giocare con la riproduzione gigante di un altro di questi rari giocattoli, che riproduce l'interno dell'Egyptian Hall, sostituendo le stampe del fondale così come avveniva durante la conferenza di Smith, e ripercorrere l'impresa come in una nursery dell'epoca. (Foto Lanzeni, Courmayeur.)

martedì 30 giugno 2009

Smith, The New Game of Mont Blanc (1856-1870)



Courmayeur (AO) - Sopra: gioco di percorso The New Game of Mont Blanc (Charles Warren, London 1861, gentilmente concesso dall'Alpine Club, London). Esposto nella mostra Albert Smith e il Monte Bianco, Museo Transfrontaliero, Courmayeur, giugno 2009-aprile 2010, a cura di Pier Paolo Rinaldi.



Sotto: in una delle vetrine sullo sfondo un'altra edizione del gioco (A.N. Myers & Co., London 1868, gentilmente concesso dal Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi", Club Alpino Italiano, Torino) e in primo piano la riproduzione con cui hanno potuto giocare i visitatori della mostra dedicata ad Albert Smith (1816-1860), autore e intrattenitore vittoriano e "inventore", per molti aspetti, dell'alpinismo che conosciamo oggi. (Foto Lanzeni, Courmayeur.)


"Si è fin qui ritenuto", scrive Piero Nava nel saggio 'Smith e il gioco del Monte Bianco' (2006) "che di quest'ultimo esistessero due edizioni e che i pochi (una ventina, forse una trentina) esemplari sopravvissuti fossero tra loro uguali; al contrario, si contano almeno quattro edizioni, con notevoli varianti nel disegno, pubblicate probabilmente tra il 1856 e il 1870." Nell'ultima edizione, parzialmente ridisegnata, nella Mer de Glace (casella n. 35) appare addirittura una barchetta."

Qualche immagine della mostra (foto Lanzeni, Courmayeur).

domenica 17 maggio 2009

Mazziniano, il gioco e la storia politica


Museo del Risorgimento - Istituto Mazziniano. Qui abbiamo raccolto, in omaggio al luogo dedicato ai tempi e agli uomini che hanno portato all’unità d’Italia, giochi in cui si riflettono i grandi momenti storici che hanno lasciato un segno nella storia europea e del nostro paese tra Settecento e Ottocento.



L´Italia del secolo decimonono ossia il nuovissimo giuoco dell´oca viene pubblicato il 25 febbraio 1861 dal giornale milanese La Cicala Politica ed è ricco di allegorie (la Sacra Pantofola papale) e di ritratti di eventi (Villafranca), luoghi (il carcere dello Spielberg), figure storiche maggiori e minori (come Cavour e i Carbonari), e di ritratti di quei momenti e personaggi storici che ricordiamo dai tempi della scuola, come il Concordato e Vittorio Alfieri, l`armistizio di Villafranca e Ugo Foscolo, Cavour e i Fratelli Bandiera.
[ Gentilmente concesso dal Museo Centrale del Risorgimento, Roma ]

Il Jeu de la Révolution Française è stato stampato a Parigi l’anno della presa della Bastiglia, l’evento ricordato nella prima casella di un percorso che porterà al ritorno del re alle Tuileries e alla convocazione dell’Assemblea Nazionale (5 maggio 1789). Lungo la strada incontreremo avvenimenti grandi e piccoli cui la Rivoluzione ha dato l’avvio, l’istituzione del Giudice di Pace, le giurie popolari, “il sale a un soldo alla libbra” e il riconoscimento della cittadinanza agli ebrei. In un campo di grano un contadino scaccia un prete con un gesto solenne: sono state cancellate le decime sui raccolti da pagare al clero. Tradotto dal francese a cura dell’Alliance Française de Gênes.

Nel 1821, poco dopo la morte di Napoleone, viene pubblicato con singolare tempismo – quasi un marketing ante litteram – il Jeu Historique de la Vie de Napoléon che raccoglie in ordine cronologico i momenti più importanti della sua vita di uomo e di condottiero non chiusa dalla morte (casella 43) ma da una sua vera e propria apoteosi, assiso su una nuvola. Se si cade a Waterloo si è costretti a ricominciare il gioco da capo, a Sant’Elena si perdono due giri, e in un angolo del tavoliere vediamo persino il futuro imperatore da bambino che, al collegio di Brienne, dà lezioni di strategia ai compagni durante una battaglia a palle di neve. Tradotto dal francese a cura dell’Alliance Française de Gênes. e gentilmente concesso dal Musée National de l`Éducation, Saint-Ouen l`Aumone, Francia.

domenica 25 maggio 2008

Genova, giochi dedicati al mare al Museo navale



Nouveau jeu de la Marine, Dedié / A. S. A. S. Monseigneur le Duc de Penthièvres Amiral de / France, Governeur de Bretagne &c. Pour son humble Serviteur Crépy. A Paris chez Crépy rue S. Jacques à S. Pierre pres de la rue de la Parcheminerie. Incisore: M. Jeanne Chapoulant, 1768.

Le Nouveau Jeu de la Marine al Museo navale di Genova (Pegli) per la versione pomeridiana della Nuit des Musées 2008, tradotto dal francese a cura dell'Alliance Française de Gênes.
Stampato a Parigi da Crépy nel 1768, riporta i vessilli dei dodici paesi marinari d'Europa (tra cui Genova e, curiosamente, lo Stato della Chiesa) e gli aspetti più importanti della marineria per "l'istruzione della giovinezza". Scopriamo così i vari gradi degli ufficiali, l'aspetto della Tartana e della Fregata, la tecnica dell'Abbordaggio, la Tempesta e la Calma Piatta. Chi diventa Corsaro andrà in prigione e chi fa Naufragio lascerà il gioco.
[Gentilmente concesso dal Fries Scheepvaart Museum]



In The Sailor Boy seguiamo la carriera del giovane marinaio statunitense alla fine dell`Ottocento tra promozioni e arretramenti, cominciando dal ruolo di mozzo sino a diventare, grazie alla abilità e alla fortuna, ammiraglio. Ma attenzione: la casella dell’insubordinazione ci può costringere a ricominciare il gioco da capo. An Exciting Motor Boat Race, invece, è un gioco dei primi del Novecento più semplice e dedicato ai bambini più piccoli, potremo gareggiare con i primi motoscafi da diporto. Bisogna arrivare primi al traguardo facendo attenzione agli ostacoli e alla temperatura del motore: il motoscafo rischia di incendiarsi!
[Gentilmente concessi dal dal Maine Maritime Museum, Bath (Maine), Stati Uniti]

sabato 17 maggio 2008

Dissected maps d'epoca e "quasi antiche"

Il Centro di documentazione per la storia, l’arte e l`immagine di Genova ha sede nelle cosiddette Dipendenze di Palazzo Rosso, il meno visibile dei tre corpi di fabbrica del complesso fatto costruire dalla famiglia Brignole-Sale fra XVII e XVIII secolo, e al suo interno sono attivi tre istituti, che conservano collezioni documentarie e artistiche fondamentali per lo studio delle vicende storiche e artistiche di Genova e della Liguria: la Biblioteca di Storia dell’Arte, l’Archivio fotografico del Comune, le Collezioni cartografica e fotografica. Sono qui conservate oltre 7.000 immagini (incisioni, disegni, acquerelli, dipinti…), databili dal XVI al XX secolo, che illustrano i diversi aspetti della vicenda urbana, architettonica, paesaggistica, del territorio genovese e ligure. Spiccano i nomi di Giolfi, Garibbo, P.D. Cambiaso, Crotta, C. Barabino. La donazione di Edward Berry, viaggiatore e conoscitore stabilitosi in Liguria all`inizio del XX secolo, ha arricchito le collezioni di un prezioso fondo cartografico.



In omaggio a questa collezione sono stati riprodotti giochi d’epoca a tema geografico, come Europe divided into its kingdoms &c. (circa 1760) – John Spilsbury, prospero editore londinese di carte geografiche, a un certo punto della sua carriera “inventa” quello che oggi conosciamo come puzzle: monta su legno le sue stampe colorate a mano e le fa ritagliare seguendo i confini dei paesi per “facilitare l’insegnamento della geografia” ai rampolli della nobiltà.



Ma che sarebbe successo se, nella Genova del Settecento, qualche intraprendente editore avesse cominciato a fare tesoro dell’esperienza inglese? Se avesse montato su legno e ritagliato le carte geografiche che si vendevano al tempo, anche lui per “facilitare l’insegnamento della geografia”, il risultato sarebbe stato quello con cui si giocherà per la Notte dei Musei 2007 nel Cortile di Palazzo Rosso.



Ecco le carte della collezione del Comune che sono state riprodotte per il gioco dei visitatori:
  • Republica Genuensis et Ducatus Mediolanensis, Parmensis et Montisferrati Novissima Descriptio (Frederick de Wit, Carta degli Stati della Repubblica di Genova e dei Ducati di Milano, Parma e Monferrato), Amsterdam, seconda metà del XVII secolo.
  • Gli Stati d`Italia secondo le osservazioni fatte dalla Società degli Scienziati di Parigi... a cura degli eredi di Johan Baptist Homann, 1742
  • F. Delamarche, L’Europe divisée en ses différents États, 1818.

mercoledì 25 luglio 2007

Verso Albert Smith: Effulgence of the North



Albert Smith presentato dalla lanterna magica di Erkki Huhtamo, "media archaeologist, writer and exhibition curator".
The Grand Unveiling of the panoramic painting "Effulgence of the North" at the Velaslavasay Panorama in Los Angeles, was coupled with a grand Alpine Spectacular on Saturday July 21st 2007.

lunedì 21 maggio 2007

"Garibaldi e le sue battaglie" al Mazziniano



Ai giochi dell'oca legati alla Rivoluzione Francese, a Napoleone e al Risorgimento, si aggiunge la novità 2007, il gioco da ritagliare e costruire intitolato Garibaldi e le sue battaglie (Marca Stella, 1890).



sabato 8 aprile 2006

Un Giro del Mondo del 1890 per il Capitano

In omaggio al padrone di casa, il Capitano D'Albertis (1846-1932), viaggiatore, scrittore, spirito avventuroso e curioso che ha attraversato la storia di mezzo secolo, legando la propria vita ai viaggi e inserendosi nella vicenda culturale della Genova di fine Ottocento, abbiamo presentato un gioco che non gli è solo contemporaneo, ma che è anche dedicato alla sua passione per il viaggio (e più semplice da giocare, per i più piccoli, di quelli della famiglia dell'awele/mancala).



Un Giro del Mondo italiano (Arti Grafiche Bertarelli, Milano 1890) che funziona come un gioco dell'oca e in cui si viaggia con i mezzi di trasporto dell'epoca; c'è una bandiera degli Stati Uniti con qualche stella di meno e i "Pirati Chinesi" spaventano i viaggiatori come i Tigrotti di Mompracem dei romanzi di Emilio Salgari. Il gioco ha anche qualche regola che oggi ci fa sorridere dei pregiudizi, ma anche dell'ingenuità, dell'Italia dell'Ottocento: chi capita nella casella 56, a esempio, "cade in potere degli Indiani Pelli-rosse che lo mangiano vivo" e viene eliminato dal gioco.


Scrive l'editore nel 1890:
Nell'offrire alle famiglie questo gioco, abbiamo avuto di mira il divertimento e l'istruzione. Rendere dilettevole la scienza, imprimere ad un passatempo di società la nobile missione di arricchire la mente di cognizioni utili e varie, ecco lo scopo che ci ha guidati in questa compilazione. Il Giro del Mondo è diviso in 80 numeri, seguendo l'itinerario della Società dei viaggi di studio intorno al mondo, residente in Parigi.

domenica 29 maggio 2005

I viaggi dell'oca alla Galleria d'arte moderna



Sopra, Le Prix de la Sagesse, ou La Fontaine en Jeu (à Paris chez Demonville, Imprimeur Libraire, Rue Christine N° 2, déposé à la Bibliothèque Impériale, 1810; esemplare acquarellato a mano del Musée national de l¹Education, Institut National de Recherche Pédagogique; vedi anche, su GiochiDell'Oca.it, l'esemplare in bianco e nero del British Museum); campeggia sullo sfondo il dipinto Dante e Virgilio incontrano Paolo e Francesca (1850), di Giuseppe Frascheri.



Sopra, Round the World with Nellie Bly nell'edizione in bianco e nero pubblicata sul World di New York il 26 gennaio 1890. Sotto, un gioco dell'oca italiano del XIX secolo.



Foto di Enrico Pierini.

venerdì 27 maggio 2005

Galleria d'arte moderna, giochi dal mondo dell'800

Il diciannovesimo secolo è un periodo in cui si vuole divertire ma soprattutto educare. Alla cosmopolita Galleria d'arte moderna, come omaggio agli artisti presenti nella raccolta, si è scelto di presentare giochi ottocenteschi provenienti da paesi stranieri.



Nell'Ottocento fioriscono in Europa molte versioni del gioco dell'oca, sul punto di sparire o quasi dal gioco degli adulti a trecento anni dalla sua nascita, come il francese Le Prix de la Sagesse, ou La Fontaine en Jeu (à Paris chez Demonville, Imprimeur Librarire, Rue Christine N° 2, déposé à la Bibliothèque Impériale, 1810), con i colori ingenui e sgargianti dell'Imagerie d'Epinal, che accompagna il gioco con le scene dalle famose fiabe di Jean de La Fontaine (1621-1695).
Il faut jouer ce jeu comme le jeu de l'Oie, et convenir seulement de répeter le vers du nombre où l'on devra mettre sa marque: celui qui ne pourra le dir paiera le prix convenu. Cette méthode rendra le jeu plus piquant, et aura l'avantage de graver dans la memoire de bons principles de morale.
(La copia è stata gentilmente concessa dal Musée national de l¹Education, Institut National de Recherche Pédagogique, Mont Saint-Aignan, Francia.)



Al museo è stato riprodotto un altro gioco a tema morale, The Mansion of Happiness. An instructive, moral and entertaining amusement (1843), il primo gioco da tavoliere prodotto in America. Le istruzioni si aprono con un incoraggiamento in rima:
At this amusement each will find
A moral fit t' improve the mind:
It gives to those their proper due,
Who various paths of virtue pursue,
And shows (while vice destruction brings)
That good from every virtue springs.
Be virtuos then and forward press
To gain the seat of happiness.
E non è da credere che per i bambini il raggiungimento della felicità fosse una conquista da dare per scontata. Precisava Lisa Greenberg, qualche anno fa, sul Los Angeles Times:
Even 100 years ago, if parents were asked, "What do you hope your children will be when they grow up?" the most honest answer would likely have been "alive." At a time in which nearly a third of all U.S. deaths were among children under the age of 5, happiness was a luxury.
In The Checkered Game of Life (pat. 1866) il giocatore parte dalla nascita per raggiungere l'Happy Old Age cercando di andare al college e di sposarsi, evitando la pigrizia, il gioco (quello d'azzardo), la povertà, la rovina e il suicidio, casella che lo elimina dal tavoliere, spostandosi su una scacchiera anziché lungo il percorso obbligato dei tavolieri che lo precedono.


The game represents, as indicated by the name, the checkered journey of life, and is intended to present to the minds of the young the various vices and virtues with which they will come in contact in their journey through life, and to illustrate the effects of each in a manner that will make a lasting impression on their minds, the whole being embodied in an attractive and entertaining amusement, well calculated to interest youth and adults.

(Nell'immagine: l'indicatore [dial] con cui ogni giocatore registra il proprio percorso sulla scacchiera e che spiega in quale direzione debba muovere la pedina a seconda del numero ottenuto.)

Un gioco, dunque, innovativo ma con precisione lo spirito che informa quell'America figlia delle colonie: al gioco, è stato dato questo nome perché oltre voler divertire "is intended to forcibly impress upon the minds of youth the great moral principles of virtue and vice" (corsivo nostro). Giochi che vogliono divertire ma anche indicare la retta via. E di successo, specie nei momenti di crisi. Scrive Margaret K. Hofer in The Games We Played. The Golden Age of Board & Table Games (2003):
At the outbreak of the Civil War, sales of board games soared as families turned inward to grapple with the deep split wrenching the nation. During the war's first winter season, The Checkered Game of Life sold an unprecedented 40,000 copies.
(Copie gentilmente concesse dalla Washington American Antiquarian Society, Worcester).



Round the World with Nellie Bly, invece, riprende l'antico meccanismo a spirale dell'oca per celebrare una conquista resa possibile dall'innovazione: i nuovi mezzi di trasporto hanno reso il mondo più piccolo. Si gioca con la pagina che il giornale World di New York ha dedicato il 26 gennaio 1890 a questa venticinquenne giornalista d'assalto (e, in qualche modo, "protofemminista") al suo ritorno dal giro del mondo in 72 giorni, uno dei quali è stato dedicato a una visita di cortesia a Jules Verne, ispiratore della sua titanica impresa. (La copia è stata gentilmente concessa dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, Washington).

venerdì 13 maggio 2005

«Giochi proibiti, l'arte si accende dopo il tramonto»

La notte bianca dei musei, domani, screziata di proibito. Dalle 20 alle 24, dieci musei civici e la galleria nazionale di Palazzo Spinola di Pellicceria si spalancheranno, gratuitamente, al pubblico: è la prima "Notte dei musei", iniziativa cui Genova aderisce insieme a duemila gallerie europee. Una primavera di alta cultura, cui si aggiunge una novità: il 59° Premio Strega debutterà a Palazzo Ducale.

Il 26 maggio dalle 18 verranno presentati i libri candidati all'edizione 2005 da cui verrà scelta la cinquina per la finale del concorso il 7 luglio a Roma. Protagonista della notte, a Palazzo Rosso, un gioco d'azzardo settecentesco, tuttora proibito: il Biribissi. Specie di roulette che mandò in rovina più di una nobile famiglia genovese. Si giocava la dote, la virtù della moglie, l'argenteria di famiglia. Condannato dal Minor Consiglio, fece arricchire Giacomo Casanova in una sola notte trascorsa in città (ripartì per Venezia con danari, tappeti e candelabri genovesi avendo razziato il banco). Duemila candele profumate illumineranno i vicoli del centro storico tra i musei di via Garibaldi, Palazzo Spinola, Campetto e Banchi. I negozi della zona saranno aperti fino alle 23, le piazze animate (grazie alla Circoscrizione Centro-Est e ai Civ Meridiana, Lomellini, Maddalena, via Luccoli, Consorzio Loggia di Banchi): un dj set nel minuscolo vico Neve, jazz in piazza Lavagna, tango in piazza di Pellicceria.

 «Nella prima notte dei musei europei Genova s'illumina davvero - annuncia Luca Borzani, assessore alla Cultura - non solo offrendo gratuitamente le proprie collezioni, ma proponendo percorsi insoliti: si attiva così l' osmosi tra beni culturali e territorio». Il gioco, il racconto e la musica: sono i temi conduttori, che impunturano la notte dal centro a Pegli e sino a Nervi (dove i negozi saranno aperti tutta la notte). Ovunque, si giocherà: «Abbiamo voluto riportare all' interno dei musei i giochi che appartenevano alle dimore che li ospitano o al periodo approfondito dalla collezione», spiega Pier Paolo Rinaldi, curatore del tema ludico. Così, se a Palazzo Rosso si rischia con il famigerato Biribissi, all'archeologico di Pegli rotoleranno le biglie di epoca romana.

A Sant'Agostino il gioco dell'oca: le caselle del percorso stampate su carta, nel Cinquecento, erano avveniristiche come oggi il Game Boy. Al D'Albertis c'è l'awelè africano (cui giocavano gl'ingegneri delle piramidi, nelle notti di stelle, per allenarsi con i modelli matematici). Alla Gam di Nervi, il puritanesimo americano nei giochi ottocenteschi: in una specie di Monopoli se si cade nella casella "passione", si retrocede alla casella "acqua fredda". Dalle 19 alle 24, Palazzo Spinola (con Capodimonte a Napoli, la Gam a Roma e gli Uffizi a Firenze unici quattro musei nazionali designati per aderire alla notte europea) accompagnerà bambini e grandi alla scoperta dei suoi segreti e delle due mostre in corso. Fino alle 23, aperte le quattro mostre sul Giappone a Palazzo Ducale (a pagamento). [...]