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sabato 2 luglio 2011

Massimo Bucchi (et al.) da domenica 10 in mostra

Nell'immagine: vignetta di Bucchi per Repubblica, febbraio 1995
Inaugura domenica 10 luglio, presso la Fondazione Remotti di Camogli, la mostra M'immagino d'immenso. Calembour di imagini e parole, a cura di Barbara Schiaffino e Ferruccio Giromini, per l'edizione 2011 del Premio Skiaffino. Opere di Gualtiero Schiaffino, Giorgio Cavallo, Sergio Fedriani, Massimo Bucchi, Massimiliano Tappari e dei vincitori del "Concorso per un calembour visivo".

La mostra è promossa dalla Città di Camogli in collaborazione con la Regione Liguria, il Sistema turistico locale "Terre di Portofino" e la Rivista Andersen.

In catalogo (in ordine di apparizione) testi di Barbara Schiaffino, Stefano Bartezzaghi, Marco Dallari, Pier Paolo Rinaldi, Ferruccio Giromini, Anselmo Roveda, Walter Fochesato.

Quale modo migliore, qui da noi, per accompagnare la notizia -- anche se l'evento si tiene in una fondazione che si occupa d'arte contemporanea e non in un museo -- che riproporre un'antica vignetta di Bucchi in cui il gioco dell'oca diventa metafora della "formazione del consenso"?

Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti, via Castagneto 52, Camogli [GoogleMaps]. Tel. 0185 - 772137

giovedì 4 novembre 2010

Duodecim Scripta fra Roma, i Celti e la politica



Il timbro della Lega nella scuola di Adro: "Simbolo storico", titola il Giorno. "Il simbolo celtico del Carroccio spunta ovunque nel nuovo complesso scolastico inaugurato sabato". "Il «Sole delle Alpi», marchio della Lega [decora] vetrate, tetto e altre strutture del nuovo Polo scolastico di Adro, inaugurato sabato e intitolato all'ideologo della Lega Gianfranco Miglio", spiega BresciaOggi. E un lettore dell'Eco di Bergamo ribatte qualche settimana dopo con una lettera e una pezza d'appoggio:
Gentile redazione, nella foto ci sono due pagine del LIBRO DEI GIOCHI DA TAVOLO che ho comprato trent’anni fa. L’originale era in inglese e gli autori di testo e foto erano inglesi ma l’edizione italiana era curata da Giampaolo Dossena, il maggior esperto di giochi in Italia. La foto rappresenta la tavola da gioco del Ludus Duodecim Scriptorum un antico gioco romano. Questa tavola in particolare, questa scacchiera, è stava rinvenuta durante gli scavi archeologici a Timgad, colonia romana fondata dall’imperatore Traiano nell’anno 100 d.c. [...]

Ma questo gioco è proprio romano. Ne è stata trovata un’altra tavoletta negli scavi al porto di Ostia. Vuoi vedere che la nostranissima Lega (proprio quella del Roma ladrona, la Lega non perdona) ha preso lucciole per lanterne e sono vent’anni che va in giro a sbandierare un simbolo romano? Vuoi vedere che il sindaco di Adro è un infiltrato degli algerini?
Leggi l'articolo per intero. L'immagine della scuola, nell'inserto, è di ReteDegliStudentiSicilia.it. Il libro in questione, a occhio, dovrebbe essere R. C. Bell, Il libro dei giochi da tavolo, Idealibri, Milano 1979, versione italiana di Giampaolo Dossena.

domenica 25 maggio 2008

Genova, giochi dedicati al mare al Museo navale



Nouveau jeu de la Marine, Dedié / A. S. A. S. Monseigneur le Duc de Penthièvres Amiral de / France, Governeur de Bretagne &c. Pour son humble Serviteur Crépy. A Paris chez Crépy rue S. Jacques à S. Pierre pres de la rue de la Parcheminerie. Incisore: M. Jeanne Chapoulant, 1768.

Le Nouveau Jeu de la Marine al Museo navale di Genova (Pegli) per la versione pomeridiana della Nuit des Musées 2008, tradotto dal francese a cura dell'Alliance Française de Gênes.
Stampato a Parigi da Crépy nel 1768, riporta i vessilli dei dodici paesi marinari d'Europa (tra cui Genova e, curiosamente, lo Stato della Chiesa) e gli aspetti più importanti della marineria per "l'istruzione della giovinezza". Scopriamo così i vari gradi degli ufficiali, l'aspetto della Tartana e della Fregata, la tecnica dell'Abbordaggio, la Tempesta e la Calma Piatta. Chi diventa Corsaro andrà in prigione e chi fa Naufragio lascerà il gioco.
[Gentilmente concesso dal Fries Scheepvaart Museum]



In The Sailor Boy seguiamo la carriera del giovane marinaio statunitense alla fine dell`Ottocento tra promozioni e arretramenti, cominciando dal ruolo di mozzo sino a diventare, grazie alla abilità e alla fortuna, ammiraglio. Ma attenzione: la casella dell’insubordinazione ci può costringere a ricominciare il gioco da capo. An Exciting Motor Boat Race, invece, è un gioco dei primi del Novecento più semplice e dedicato ai bambini più piccoli, potremo gareggiare con i primi motoscafi da diporto. Bisogna arrivare primi al traguardo facendo attenzione agli ostacoli e alla temperatura del motore: il motoscafo rischia di incendiarsi!
[Gentilmente concessi dal dal Maine Maritime Museum, Bath (Maine), Stati Uniti]

mercoledì 2 aprile 2008

Luzzati, il gioco dell'oca della Gazza Ladra



La gigantografia del gioco (tondo) con su cui si può giocare nella mostra Emanuele Luzzati. Giochi carte e tarocchi al Museo Luzzati. Scrive il museo:
un’occasione unica per vedere raccolti bozzetti, studi, serigrafie e realizzazioni di veri e propri giochi da tavolo con tanto di regolamento. Ad alcuni di questi verranno dedicate “stanze” con tavoli da gioco e pedine, in particolare con il “Dilettevole giuoco della Gazza Ladra”, di cui verrà esposto anche il bozzetto originale e un divertente “mobile” alla Calder, con il gioco dell’oca realizzato con i manifesti il cui regolamento venne scritto da Rita Cirio, con il grande gioco da pavimento a tema Pierino e il Lupo che, per la gioia di tutti i bambini, verrà organizzato e animato alla domenica e, su prenotazione, per le scuole che parteciperanno ai laboratori del museo.